Festa de Lo Pan Ner

3 ottobre 2020

Nelle frazioni di Dolonne e La Saxe, dalle ore 9.00 riaprono i forni per dare vita alla tradizione del pane nero.

Ph. Courmayeurmontblanc.it
Ph. Courmayeurmontblanc.it

L’appuntamento gastronomico autunnale per eccellenza vede i forni di Courmayeur aperti e funzionanti, come vuole la tradizione. Lasciatevi trasportare dal profumo di pane che inebria le frazioni di Dolonne e La Saxe, protagoniste sabato 3 ottobre con i loro forni consortili a partire dalle ore 9.00.

Per approfonodimenti sull'appuntamento che toccherà n. 46 comuni in tutta la Valle d'Aosta VEDI QUI

Ulteriori iniziative vedi: www.courmayeurmontblanc.it 

LA TRADIZIONE DEL PANE NERO IN VALLE D’AOSTA
In Valle d’Aosta il pane è da secoli un alimento principale e le coltivazioni dei cereali, segala e frumento, caratterizzavano il paesaggio montano.
Il pane di segala, simbolo della vita di altri tempi, era indispensabile per il nutrimento e comportava un anno intero di fatica per la coltivazione del cereale e per la produzione del pane stesso.
Ogni villaggio aveva le sue strutture pubbliche: cappelle, scuola, latterie e forni, opere importanti e caposaldi per la religione, la cultura e l’alimentazione. Ogni villaggio aveva il suo forno.

La panificazione, fase importante per l’alimentazione, era anche considerata un momento di festa e di socializzazione.
La produzione del pane era generalmente limitata al periodo compreso tra Santa Barbara, agli inizi di dicembre, e la vigilia di Natale.
Poche erano le famiglie che potevano produrre pane più volte nei diversi periodi dell’anno. La produzione del pane coinvolgeva le famiglie e la comunità con ruoli ben precisi per tutti. Le donne impastavano la farina e realizzavano le forme di pane che gli uomini cuocevano. I bambini aspettavano con ansia la cottura dei galletti che gli adulti preparavano per loro.

Questo pane povero, scuro e duro rappresentava anche per i nostri emigrati e soldati, che lo assaporavano a piccoli pezzi, la loro casa, il loro villaggio.
Oggi non pochi sono i giovani che investono in una agricoltura di ritorno, noncuranti di un progresso che ha trasformato il pane in un prodotto di diffusione commerciale; oltre ad una fonte di reddito esiste la volontà di ridare al pane il ruolo di protagonista, di recuperare le tradizioni con le loro emozioni.

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