Vivo Verde - Con Saturnino - 28 agosto

28 agosto 2022

Ore 16.30 - Parco Abbé Henry, loc. Plan Gorret

Photo - Maikid

Ore 16.30 - Parco Abbé Henry, loc. Plan Gorret

Protagonista di questo appuntamento Saturnino - Storico bassista di Jovanotti e compositore

Da una roccia all’altra ovvero “Rock and Rock” tra i pensieri di Walter Bonatti interpretati da Massimiliano Finazzer Flory e il basso elettrico di Saturnino, storico bassista di Jovanotti.

Domenica 28 agosto alle ore 16.30 al Parco Abbé Henry (Plan Gorret) a Courmayeur dopo i successi degli incontri precedenti “Vivo Verde”, la rassegna ideata e condotta da Massimiliano Finazzer Flory ospita e dialoga con Saturnino su temi quali la libertà in musica e il movimento tra natura e cultura. Un omaggio virtuoso a Walter Bonatti in parole e note concluderà l’evento.

Saturnino (Ascoli Piceno, 1969) è considerato dalla critica più accreditata uno dei migliori bassisti sulla scena internazionale. Autore di culto e popolare allo stesso tempo, Saturnino esordisce discograficamente come solista nel 1995 con Testa di basso, album in cui si mettono in luce una non comune padronanza tecnica, che può contare anche su un virtuosismo mai fine a se stesso, grande capacità compositiva ed eclettismo. In Testa di basso Saturnino è autore di tutti i brani e si avvicenda al basso, alla batteria e alla chitarra.

L’album riscuote notevoli consensi di critica e pubblico e la Verve, prestigiosa etichetta americana, lo include, unico artista italiano, nel suo catalogo. Sempre la Verve lo inviterà quello stesso anno ad esibirsi alla sua presentazione ufficiale in Italia al Propaganda di Milano, insieme a Chris Botti e Gary Thomas.

Testa di basso non rappresenta tuttavia la prima esperienza discografica di Saturnino. La sua collaborazione come bassista e coautore con Lorenzo Jovanotti data 1991. Con Jovanotti egli inciderà ben sedici album, tra cui un doppio live.

Gli altri suoi cd come solista sono: Zelig (1996), il live SaTOURnino (1997), Clima (2000). Strumentista versatile capace di affrontare qualunque stile, nei suoi album si fondono strategicamente influenze che gli derivano da una cultura segnata dagli studi di musica classica (inizia a studiare violino all’età di cinque anni) e dalla passione per il funky, il jazz, il rock e l’hip hop. La sua è una musica propensa alle contaminazioni, dunque, ma che esclude ogni forma di citazione. Saturnino fa così suo un concetto di nomadismo musicale in cui all’artista è concesso muoversi in libertà, senza passaporto, nei territori della musica già battuti in passato da altri: egli non ripete passivamente e, sempre con creatività, sa ottenere nuovi insiemi capaci di esprimere identità musicali inedite.

Significativo nella storia musicale e personale di Saturnino è il suo incontro, nel 1991, con Lorenzo Jovanotti. Tra i due s’instaura una forte sinergia che porterà alla realizzazione di brani di successo tra i quali L’ombelico del mondo, Penso Positivo, Salvami, Baciami Ancora, Sabato, Il Più Grande Spettacolo Dopo Il Big Bang, È inoltre il basso di Saturnino a costituire la potente base ritmica di Il mio nome è mai più, brano inciso da Pierò Pelù, Jovanotti e Ligabue nel 1999 a sostegno di Emergency e che, con le oltre seicentomila copie vendute, rappresenta in Italia uno dei singoli di maggior successo musicale dell’ultimo decennio. Questa storia meravigliosa continua fino alla fine del 2019 quando in occasione del compleanno di Pierpaolo Peroni dove Davide Ferrario e Saturnino dopo aver ballato tutta la sera sul dancefloor dell’Apollo e sulla Musica straordinariamente selezionata dallo stesso festeggiato insieme qualche giorno più tardi decidono di chiudersi in studio. Nascono 5 nuovi brani inediti per celebrare il Basso, Milano e la passione pura per il sound che ti fa muovere.

Photo -  Maikid

Valuta questo sito
Torna su