Nota su connazionali che si trovano all'estero e indicazioni su come facilitare il rientro

31 marzo 2020 - Amministrazione

Nota su connazionali che si trovano all'estero e indicazioni su come facilitare il rientro

Sulle numerose segnalazioni pervenute dai Sindaci italiani e riferite a numerosi connazionali che si trovano all’estero e che cercano le condizioni per un rientro sicuro e agevole al fine di affrontare l’attuale fase pandemica e l’emergenza dichiarata a livello nazionale,  si forniscono di seguito alcune informazioni nell’ambito degli strumenti che il sistema di risposta all’emergenza nazionale si è dato.

Innanzitutto è necessario seguire le informazioni pubblicate periodicamente dell’ Unità di crisi sempre attiva presso la Farnesina www.viaggiaresicuri.it e di contattare il numero di emergenza +39 0636225 oltre che seguire attentamente tutte le indicazioni che vengono fornite dalle sedi diplomatiche presenti in ciascun paese terzo.

In particolare, si è dato l’avvio ad una serie di programmi straordinari di rientro dei connazionali in sicurezza con l’organizzazione di voli che sono consultabili alla pagina web dedicata https://www.esteri.it/mae/it/sala_stampa/archivionotizie/approfondimenti/coronavirus-da-alitalia-e-neos-voli-speciali-per-il-rientro-dei-connazionali.html

 Si prega in ogni caso di sentire SEMPRE la sede diplomatica italiana di riferimento nel paese per l’organizzazione in sicurezza del rientro.

Il Dipartimento della Protezione civile assicura inoltre il rientro presso il comune di residenza e fornisce le informazioni utili per l’attuazione delle misure di isolamento che devono essere seguite da tutti i connazionali che rientrano su suolo italiano e che sono disponibili al seguente link http://www.protezionecivile.gov.it/web/guest/media-comunicazione/comunicati-stampa/-/content-view/view/1232648

Infine, solo ed esclusivamente per i casi urgenti e critici i Sindaci possono segnalare solo in modo circonstanziato e puntuale all’ANCI all’indirizzo infocoronavirus@anci.it le segnalazioni verranno sottoposte all’Unità di crisi della Farnesina e valutate e se del caso monitorate insieme ai primi cittadini.

 

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