Valle d’Aosta in zona arancione. Il Presidente Lavevaz firma una nuova ordinanza

16 gennaio 2021 - Amministrazione

Il Presidente della Regione ha firmato l'ordinanza di adeguamento delle disposizioni nazionali, contenute nel DPCM del 14 gennaio, alla nuova fascia di rischio nella quale la Valle d’Aosta sarà inserita.

Regione autonoma Valle d'Aosta

 A seguito dell’Ordinanza del Ministro della Salute del 16 gennaio, che pone la Valle d’Aosta in zona arancione, il Presidente della Regione Erik Lavevaz ha firmato una propria ordinanza di adeguamento delle disposizioni nazionali, contenute nel DPCM del 14 gennaio, alla nuova fascia di rischio nella quale la Valle d’Aosta è inserita a partire da domenica 17 gennaio 2021.

Il provvedimento firmato oggi dal Presidente Lavevaz in particolare pone attenzione agli spostamenti, che saranno consentiti dalle ore 5 alle ore 22 su tutto il territorio regionale, Aosta compresa.

Si precisa inoltre che, come disposto dal nuovo DPCM, la zona arancione comporta la sospensione delle attività dei servizi di ristorazione fra cui bar, pub, ristoranti e gelaterie. Sono invece consentite la vendita da asporto dalle ore 5 alle ore 22 e la consegna a domicilio, senza limiti di orario soltanto per le attività di ristorazione. Per i bar, l’asporto è consentito fino alle ore 18.

Si rammenta che sono vietati gli assembramenti in prossimità dei locali, così come il consumo di alimenti o bevande sul posto e in prossimità dei locali.

Per quanto attiene le attività sportive e motorie all’aperto, sempre ai sensi del DPCM, è possibile svolgerle purché nel rispetto della distanza di sicurezza personale. Tra le attività consentite figurano anche lo sci alpinismo e le ciaspolate. La raccomandazione a tutti coloro che decidono di fare attività motoria e sportiva all’aperto è di prestare la massima attenzione a non provocare situazioni emergenziali che possono sovraccaricare il sistema del soccorso.

In Valle d’Aosta le istituzioni scolastiche di secondo grado proseguiranno l’attività in presenza al 50 cento, ripresa l’11 gennaio. Anche per le altre scuole rimangono in vigore le disposizioni attuate in precedenza.

ALLEGATO

 

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